SOS Patrimonio Culturale Immateriale
L’idea da cui è nato il progetto è scaturita dall’entrata in vigore, il 30 maggio 2006, della “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale”, dell’UNESCO. Nella convenzione, all’articolo 2, viene fornita la seguente definizione: “si intendono per Patrimonio Culturale Immateriale pratiche, rappresentazioni, espressioni conoscenze e i saperi – così come strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale. Tale patrimonio culturale intangibile, trasmesso di generazione in generazione è costantemente ricreato dalla comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana”.
Con queste parole finalmente si riconoscono come patrimonio dell’umanità da tutelare anche le tradizioni orali intese come veicolo del sapere, le arti, le pratiche sociali, i riti e le feste, l’artigianato tradizionale, la conoscenza e le pratiche concernenti la natura e l’universo.
L’attività svolta istituzionalmente dall’Unpli dal 1962, anno della Sua costituzione, ha perseguito proprio questi scopi contribuendo ad accumulare un’enorme esperienza del nostro Ente in questo campo.
“Proprio in base alla nostra esperienza – ha detto il presidente dell’Unpli, Claudio Nardocci – siamo in grado di utilizzare questo patrimonio non solo a favore della cultura ma proprio per rispondere alle emergenze sociali di località colpite da fenomeni di disagio sociale. Rispondete al nostro appello per salvare insieme il nostro grande patrimonio culturale immateriale”.
Lo scopo primario è quello di recuperare, archiviare e tutelare il nostro straordinario “Patrimonio culturale ed immateriale”. Le Pro Loco sono forse le uniche associazioni diffuse su tutto il territorio nazionale che continuano da oltre un secolo questa attività.
Le fasi di attuazione
(durata totale del progetto: 1 anno - da gennaio 2008 a gennaio 2009)
Selezione delle località laboratorio.
Comparazione delle caratteristiche essenziali richieste.
Contatti, raccolta delle informazioni ed elaborazione dei risultati-schede dei territori.
Assistenza continua.
Trasformazione del “Patrimonio Culturale” in attrattive turistiche ed economiche.
Diffusione dei risultati e scambio di esperienze
Monitoraggio dell’andamento e dei risultati del progetto
Con la collaborazione di:
ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) - Club “I Borghi più belli d’Italia”
ENIT (Ente Nazionale Italiano per il Turismo)
TG 2 RAI
CENTRO NAZIONALE RICERCHE - BIBLIOTECA “G. MARCONI”
“TRENTA ORE PER LA VITA"
ANSPI – EVAN (Ente volontariato ANSPI Nazionale)
ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani)
EIP (Ecole Instrument de Paix) - Scuola Strumento di Pace
(Progetto concluso)
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