Presentati i risultati del progetto "Lezioni di territorio"
L'Unione delle Pro Loco conclude Lezioni di territorio: si è tenuta a Roma la presentazione dei risultati di un progetto per l'integrazione culturale dei migranti finanziato dal Ministero delle Politiche Sociali, con il Patrocinio del Ministro dell'Integrazione, Cécile Kyenge. Decine di testimonianze di integrazione di immigrati raccolte in 10 regioni, dove sono stati monitorati centri particolarmente sensibili,
formano il quadro di una ricerca condotta dall'Unione Nazionale delle Pro loco le cui conclusioni sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta il 21 giugno a Roma. "Il quadro emerso da questo monitoraggio - ha dichiarato il Presidente UNPLI, Claudio Nardocci - evidenzia un diverso impatto per quanto riguarda l'integrazione sui piccoli centri rispetto ai grandi. L'Italia dei piccoli centri reagisce positivamente ed assorbe con maggiore umanità i disagi degli immigrati, anche grazie al ruolo delle Pro Loco".
Un tour in 10 località italiane, in collaborazione con la Federazione Italiana di Turismo Sociale (FITUS RETI), per promuovere azioni volte all'integrazione e alla reciproca conoscenza. In ogni località sono state organizzate delle assemblee pubbliche, incontri con associazioni del settore, amministrazioni comunali e dirigenti scolastici. Dalla ricerca effettuata ne è uscito un quadro molto più complesso e articolato di quello che è lo stereotipo rispetto al livello di integrazione degli immigrati. I risultati di questa iniziativa gettano infatti luce nuova sui modi di agevolare l'integrazione degli immigrati. Sarebbe troppo facile dire che "piccolo è bello", tuttavia il concorso di organizzazioni come le Pro Loco e di altri soggetti del volontariato locale hanno modo di realizzare un lavoro che spesso nelle città si presenta difficile, se non impossibile. Si evidenzia infine "un'assenza di ruolo" degli immigrati che spesso per timidezza o paura si tengono inizialmente ai margini di questo processo.
Attraverso questo progetto l'UNPLI ha unito la tutela del patrimonio immateriale con una ricerca sull'universo delle comunità immigrate presenti nei nostri paesi, un sondaggio che ci ha dato un punto di vista più genuino rispetto alla percezione degli immigrati in merito alla vita nelle nostre comunità.
La scoperta, la salvaguardia e la valorizzazione dei patrimoni legati alla tradizione, così come ci viene suggerito anche dalla Convenzione Unesco per la salvaguardia dei patrimoni immateriali, deve avvenire coinvolgendo direttamente le comunità locali: sono loro (comunità, gruppi sociali o singoli individui) i primi attori di questa opera di ricerca e di tutela e soggetti come le Pro Loco possono essere determinanti per sensibilizzare e stimolare queste azioni sul territorio.
Sul canale YouTube "Progetti UNPLI" è stata creata un'apposita sezione "Parola agli immigrati" con le testimonianze video raccolte dallo staff UNPLI durante i 22 mila km percorsi in Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto. Nell'ambito della conferenza è stata presentata anche una pubblicazione finale del progetto con le peculiarità delle località coinvolte.
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Foto di Valerio Bruni
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